Rossana e Carlo Pedretti

Il 15 settembre del 1957, a Bologna, nella chiesa di Santa Maria della Misericordia, Rossana Bisognin e Carlo Pedretti si sposano. Testimone d’eccezione fu Ludwing Heinrich Heydenreich (1903-1978) storico dell’arte tedesco all’epoca direttore del Zentralinstitut für Kunstgeschichte di Monaco. 

La scelta della chiesa di Santa Maria della Misericordia non fu un caso: era destinata a questa stessa chiesa la Pala Casio, ora al Museo del Louvre a Parigi, opera di Giovanni Antonio Boltraffio – allievo di Leonardo a Milano – con la Vergine con il Bambino tra i Santi Giovanni Battista e Sebastiano e i donatori: a sinistra Giacomo Marchione de’ Pandolfi da Casio e a destra suo figlio, il celebre poeta Girolamo Casio (1464-1533). Nel 1950 Carlo Pedretti, poco più che ventenne, nelle pagine della rivista bolognese «La Mercanzia», aveva pubblicato una serie di saggi su Leonardo e il poeta bolognese Gerolamo Casio, contributi poi editi nuovamente nelle pagine di una rivista locale e poi raccolti insieme nel libro Documenti e memorie riguardanti Leonardo da Vinci a Bologna e in Emilia (1953).

Nel 1953, Carlo Pedretti viveva con la sua famiglia a Bologna, in via Carlo Zucchi 17, mentre Rossana abitava poco lontano in via Edoardo Brizio 20/2. A questo indirizzo presero residenza una volta sposati e lì rimasero fino al settembre del 1959, anno in cui si trasferirono a Los Angeles. Ad accogliergli c’era Kate T. Steinitz (1889-1975), artista e storica dell’arte tedesco-americana nota soprattutto per la sua affiliazione al movimento europeo della Bauhaus, all’epoca segretaria di fiducia di Elmer Belt (1893-1980), urologo americano, appassionato di Leonardo e fondatore della Elmer Belt Library of Vinciana, raccolta di libri dedicata a Leonardo da Vinci che dal 1961 è confluita nella University of California di Los Angeles (UCLA), università pubblica e di ricerca tra le più importanti e prestigiose al mondo. Nella stessa università Pedretti ha una brillante carriera accademica in continua ascesa: premi, borse di studio, fellowships e i primi incarichi accademici di Associate Professor e poi Full Professor. Nel frattempo, Pedretti non abbandona mai né le ricerche né la divulgazione. Infatti durante le sue ‘vacanze estive’ in Europa, Carlo Pedretti si muoveva insieme all’inseparabile Rossana ovunque si potessero trovare o scoprire tracce di Leonardo: memorabili sono i ‘soggiorni di studio’ presso il Castello di Windsor, ospite della regina Elisabetta II e di Sir Kenneth Clark, le visite all’amico André Chastel a Parigi, i numerosi viaggi in Spagna, Germania, Svezia, Giappone, per poi ritornare in Italia dividendosi tra Bologna e Firenze, dove erano ospiti della foresteria della casa editrice Giunti in Via Gioberti, a cui Carlo e Rossana erano legati da rapporti di lavoro e di amicizia.

Nel 1984 Rossana e Carlo Pedretti acquistano una proprietà nei pressi di Vinci, a Lamporecchio, che diventa il fulcro della loro vita in Europa ma soprattutto il centro di una vita intellettuale cosmopolita. Nel 1988 partì proprio da Lamporecchio, per la precisione da Villa Rospigliosi (celebre villa voluta dal cardinale Giulio Rospigliosi, divenuto poi papa con il nome di Clemente IX dal 1667 al 1669, su progetto di Gian Lorenzo Bernini ma realizzata dall’allievo Mattia de’ Rossi), il tour promozionale dell’edizione anastatica del Codice Hammer: un progetto editoriale raffinato di 963 copie numerate. 

Dopo aver abitato tra Los Angeles, per gli impegni accademici del professore Pedretti, e la Villa di Castel Vitoni a Lamporecchio, nel 2013 i coniugi Pedretti si stabiliscono in maniera definitiva nella loro abitazione italiana, spazio in cui hanno raccolto, oltre al loro patrimonio, tutti i ricordi e le testimonianze della loro vita con Leonardo.